Il film
Michele ha perso un amico, morto chissà come, 11 mesi prima della nostra storia. Ora è lui a sentirsi male, il cuore è trafitto dal dolore di un mondo opprimente e della “cecità interiore” del fratello, Giulio, interessato solo alla sua vita. Ma qualcuno si servirà di un tragico evento per aprire gli occhi del caro familiare.


Commento di Emanuele Renzi
Il dolore di un ragazzo nel sentirsi solo e abbandonato non ha eguali. La prima cosa che una persona desidera (e un giovane ancora di più, per poter crescere) è sentirsi ascoltata, accolta, amata. E se ciò non accade, l’uomo è triste, sempre più triste, fino a cadere in depressione e morire. Michele cercava aiuto nel fratello, nel professore, nel mondo, ma tutti erano occupati nelle loro attività. Davvero c’è così bisogno di affannarci nello studio o nel lavoro, ignorando le richieste che le persone a noi più vicine ci fanno? Ci siamo mai fermati un attimo a pensare che forse, qualche volta, non ci siamo accorti delle esigenze degli altri? Magari anche verso la persona da noi amata… quante volte io stesso non me ne sono accorto! Quante situazioni richiedevano la mia presenza, ma il mondo mi aveva ormai sedotto ed ero cieco. Almeno… cerchiamo di accorgerci prima che sia troppo tardi…


Una delle prime mie prime produzioni, anno 2005. Realizzato con degli amici che non dimenticherò mai. Grazie di cuore. E.R.


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