Non sa cosa pensasse Zaccheo quando salì sul Sicomoro. Di sicuro Daniela, una volontaria del Progetto Sicomoro (promosso dall’Associazione Prison Fellowship Italia onlus) ha sperimentato la stessa cosa quando è entrata a far parte dell’équipe che si è occupata dell’iniziativa. I muri spessi del carcere, gli agenti che guardano a vista. 
Le emozioni, le paure, il disagio anche solo nello stringere una mano. [Continua su sito Rinnovamento nello Spirito Santo]

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