ULTIME SCOPERTE
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Ci è piaciuto chiamarli “fratelli”
È Marcella Reni a presentare i fratelli del gruppo di Lampedusa Nostra Signora di Porto Salvo, che dal palco di Rimini, attraverso le parole del
coordinatore Giuseppe, danno testimonianza della straordinaria esperienza di solidarietà condivisa con la cittadinanza di Lampedusa.«Dal seme di una mandorla amara è nato il frutto di un mandorlo in fiore». Sono queste le parole con cui Giuseppe stigmatizza l’inattesa esperienza vissuta durante questa Quaresima, in cui i fratelli del gruppo di Lampedusa si sono ritrovati a mettere alla prova tutta la loro capacità di accoglienza.
La guarigione degli occhi
Si chiama Concetta, 71 anni, e fa oggi parte del gruppo “Maria” di Mondovì (CN).
Qualche anno fa aveva appena perso prima il figlio e successivamente il marito, e aveva il cuore comprensibilmente pieno di profondo dolore. Partecipando alla Convocazione nazionale di Rimini ha sperimentato la consolazione del Signore. L’anno successivo, sempre alla Convocazione di Rimini: «mi sentii il cuore strappare», una sensazione che si è prolungata per circa un anno.
Tardi ti ho conosciuto!
Ha 70 anni il giornalista di Trieste che per tutta la vita non era mai riuscito a sentire il bisogno di Dio, incapacità scaturita – dice – da tante scelte sbagliate. Era la sera del 5 settembre 2010 – che considera da allora il suo compleanno spirituale – quando ha fatto esperienza della grandezza dell’amore di Dio. «Lui mi ha guardato, mi ha sorriso, mi ha accolto fra le sue braccia allargate», afferma convinto. Un’esperienza immediatamente seguita da una duplice trasformazione interiore: «tutto si stava ribaltando dentro di me» mentre cresceva in me una gioia scaturita anche da una confessione ritrovata dopo 37 anni di digiuno spirituale.
Con Zaccheo sul Sicomoro
Non sa cosa pensasse Zaccheo quando salì sul Sicomoro. Di sicuro Daniela, una volontaria del Progetto Sicomoro (promosso dall’Associazione Prison Fellowship Italia onlus) ha sperimentato la stessa cosa quando è entrata a far parte dell’équipe che si è occupata dell’iniziativa. I muri spessi del carcere, gli agenti che guardano a vista. Le emozioni, le paure, il disagio anche solo nello stringere una mano. [Continua su sito Rinnovamento nello Spirito Santo]
Riuniti da Gesù
Al loro matrimonio in chiesa, in quel giorno di fine estate del 1986, Alfonso e Betti erano certi di non avere invitato né Gesù né Maria. Volevano sostenersi con le loro sole forze ed erano abbastanza sicuri di poterci riuscire. Quando cominciò a “scarseggiare il vino”, qualche anno più tardi, entrambi si affrettarono a colmare il vuoto con tutto ciò che il mondo offre: divertimenti, carriera, cura del corpo. Ma la loro sete di amore non veniva appagata, anzi pur dividendo la stessa casa e lo stesso letto, presto si trovarono a sperimentare una profonda solitudine che li portò a separarsi. [Continua su sito Rinnovamento nello Spririto Santo]
Come ho potuto prendere il posto di Dio?
Mi chiamo Annamaria e sono una biologa che si occupa di genetica clinica. Avevo iniziato occupandomi di sordità, ma sono poi passata a fare diagnosi pre-impianto nel campo della fecondazione assistita. Ero convinta di fare la cosa giusta. Nel vedere la felicità di quelle donne, quando restavano incinte, sperimentavo una soddisfazione impagabile. I colleghi mi dicevano che ero del tutto “atipica” perché ero una delle poche persone credenti a fare questo tipo di lavoro, ma io ringraziavo e pregavo Dio per il bene che mi pareva di fare. [Continua su sito Rinnovamento nello Sprito Santo]










